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la storia dei castelli romani si lega strettamente ai suoi vini

Il terreno di origine vulcanica dei Castelli Romani è sempre stato perfetto per la coltivazione delle uve e per la produzione di vini pregiati

L’origine del nome Castelli Romani

Il nome Castelli Romani deriva dai castelli costruiti in tutta la zona dopo la caduta dell’Impero Romano come centro dei feudi in cui la nobiltà di Roma aveva suddiviso l’intera zona. Delle antiche fortificazioni restano soltanto le mura dell’abbazia di San Nilo a Grottaferrata.

La preistoria e la Storia dell’antica Roma

In epoca preistorica l’intera zona dei Castelli era occupata da un vulcano crollato in tempi antichissimi dando luogo a un terreno vulcanico molto fertile e a una serie di piccoli laghi oramai scomparsi con l’eccezione dei laghi di Albano e di Nemi.

l’antico lago Regillo

Uno dei laghi non più esistenti era il Lago Regillo, teatro di una battaglia del 400 AC in cui la cavalleria romana guidata dai figli di Giove, Castore e Polluce, era riuscita a vincere l’esercito dei Latini guidati da Tarquinio il Superbo, ultimo re di Roma.

sorgente- pietra porzia

un tempio romano accanto al lago Regillo

Accanto al lago Regillo sorgeva il tempio arcaico di Giunone Regina, i cui resti, rocchi di colonne e pietre squadrate, emersi per caso molti decenni fa durante lo scavo di un vigneto, sono oggi esposti in una grotta un tempo cisterna terminale dell’acquedotto Claudio.

 I Castelli Romani nel Medio Evo e nel Rinascimento

Fino al XVI secolo i Castelli Romani sono stati al centro delle lotte fra grandi famiglie dell’aristocrazia, nel periodo successivo i castelli medioevali sono stati trasformati in dimore suntuose e nuove ville grandiose sono state costruite a Frascati per fuggire alla malaria che imperversava nella città di Roma.

I castelli Romani nell’età moderna

Oggi la zona dei Castelli è una delle principali mete turistiche intorno a Roma per la tradizionale gita fuori porta e per la visita alle cantine con la degustazione dei suoi vini

Pietra Porzia nella storia dal Medio evo ad oggi

La Tenuta di Pietra Porzia, una delle più importanti dei Castelli Romani, ha 60 ettari fra vigneti e oliveti con una villa trasformata in agriturismo con ristorante

I toponimi Petra o Pietra Portia, Pietra Porcia, petre Portii compaiono già nel Medio Evo, compare anche una torre i cui resti sono oggi inglobati in un immobile ottocentesco.

Nell catasto del 1714 di papa Clemente XI Albani, la tenuta apparteneva alla Reverenda Camera Apostolica con il nome di Pietra Porzia

Nel successivo catasto Gregoriano del 1818 compare il toponimo Quarto di Pietra Porzia con mappa della tenuta attuale.

Nel 1856/90 compaiono i toponimi Quarto di Pietra e Lago Regina in ricordo dell’antico Lago Regillo e del Tempio di Giunone Regina, toponimi che ritornano nel catasto attuale del 1990.

Dal 1915 la proprietà passa per eredità alla famiglia Giulini.

i vini dei castelli romani

I vini dei castelli sono bianchi e rossi, abbiamo il Frascati con i tipici profumi ammandorlati, la Malvasia, il rosso Lecino e Lecinaro, un antico vitigno autoctono dal profumo di cacao  

Se il nostro racconto sui vini e la storia dei castelli romani vi è piaciuto venite a trovarci e scoprirete non soltanto il ricordo del passato ma anche i nostri vini, basta compilare il modulo sotto riportato.vini autoctoni

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